Questa... questa... Europa è fantasticamente decadente!
E' diabolicamente meravigliosa in questo suo "cupio dissolvi" mascherato dietro sofismi libertari.
I Soloni europei hanno deciso che il simbolo (minoritario) della Cristianità debba essere eliminato dai luoghi pubblici, dai luoghi dove si fa cultura.
Ma cos'è la cultura di un popolo?
Cos'è la cultura di una nazione?
Cos'è il sentimento religioso di un continente?
Nulla!
Non vale nulla! L'importante è non "offendere" le minoranze!
Anzi, per loro, per questi nuovi democratici laici, l'imperativo categorico (non conoscono Kant, e se lo hanno letto, lo hanno letto male) è "LA DEMOCRAZIA E'TALMENTE IMPORTANTE CHE PUO'RINUNCIARE ALLA CULTURA CHE L'HA GENERATA A FAVORE DEI DIRITTI DI POCHI".
Parafrasando la vita comune è come dire "Sono talmente rispettoso dell'amore che provo per mia moglie e della libertà della nostra storia d'amore che accetto di buon grado chiunque la voglia violare...è un suo diritto!"
L'atteggiamento, la sentenza della Corte Europea (non dico dei diritti dell'Uomo perchè mi vergogno di questa specificazione) è un avvitamento decadente di una società in perifrastica attiva distruttiva.
E' frutto di una demenza senile,laica e laicisita, di ragionieri votati al "cupio dissolvi".
Un responso di senatori, vestiti di seta, che tronfi di legge e diritto stanno accettando di essere, nuovamente, sgozzati dal nuovo Vercingetorige che sta buttando la spada sulla bilancia.
Gian Battista Vico diceva che la storia si ripete.
Marx diceva che la seconda volta, non è storia, ma farsa!
La farsa è servita dalla bocca, dalle righe, dalla sentenza di una corte che permette la castrazione dell'Europa in nome di diritti di popoli che, immigrati, contemplano nelle loro leggi tribali infibulazioni, matrimoni combinati, patriarcati arcaici, diritto di vita e di morte su figli e soprattutto figlie femmine o donne considerate merce.
Gente che non conosce il significato di tolleranza, democrazia, diritti umani. Gente che non distingue la legge dalla religione, anzi la religione è legge suprema a cui sottostare senza se senza ma senza alcun RINASCIMENTO, senza alcuna guerra civile, senza alcuna rivoluzione popolare, senza alcuna carboneria, senza alcun martirio contro il sistema, senza alcun sacrificio in favore del più debole, senza...senza amore verso il prossimo.
Ed io, credente in Dio e Gesù Cristo all'acqua di rose, dovrei rinunciare per legge a quel Crocifisso che mi guarda pietoso?
Ed io, pieno di dubbi, di insicurezze, di aneliti di improbabili santità, dovrei rinunciare allo sguardo di quell'Uomo inchiodato a quattro legni che mi ricorda quanti martiri si sono fatti ammazzare in suo nome e come Lui nell'estremo momento hanno sussurrato "mi uccidi, ma continuo ad amarti"?
Dovrei rinunciare a tutto ciò che quella Croce mi ricorda in campo filosofico?
A S.Agostino e la Patristica?
Alla "Santa Inquisizione"? Alle Crociate? A Costantino? Ai Longobardi?
Alla straordinaria esaltazione della donna (della Madonna) come speranza migliore di ogni futuro?
Alle meravigliose opere artistiche che il Cristianesimo ha ispirato e prodotto?
Dovrei rinunciare a tutti i martiri che si sono immolati in nome di un ideale che respiro ogni giorno, che leggo sul calendario e che mi permette di stare a casa nelle "festività" comandate?
Dovrei rinunciare a tutti i missionari che hanno aiutato e continuano ad alleviare le sofferenze dei più disperati?
NO....IO NON CI STO!
Anche se non credo (non credo come vorrei..e me ne dolgo) quel CROCIFISSO deve rimanere là!
Come lo è e rimane nell'architettura delle chiese, di molti palazzi e di alcune città, per ricordare a me come potrei diventare migliore, più buono e più altruista.
Il Crocifisso non è un offesa a chi ha un'altra religione, è la mia carta di identità. Quello sono io, ancorchè laico!
Posso discutere ed affermare che la fotografia non è delle migliori, che il carattere Arial Bold con cui sono scritti i miei dati non mi piace ed il timbro del Comune poteva essere messo diritto anzicchè storto, ma quello sono io!
E NON OFFENDO NESSUNO SE LO MOSTRO AL PUBBLICO!
E NESSUNO, RIPETO NESSUNO PUO' IMPEDIRMI DI MOSTRARLO CON LA SCUSA CHE LA MIA IMMAGINE OFFENDE IL SUO COMUNE SENTIRE.
SPECIALMENTE SE IL PERCETTORE DELL'IMMAGINE SI NASCONDE DIETRO UN BURQUA O NON HA NIENTE DI MEGLIO DA OFFRIRE.
Mmmm... sento volare nell'aria l'accusa di RAZZISMO.
No...non sono razzista..
Sto solo aspettando una prova di reprocità.
Nel frattempo, la statua lignea del Cristo deve rimanere là!
Non per loro, ma per me!
A monito di chi sono stato, di chi cerco di essere e che forse non sarò mai.
(io almeno ho il coraggio delle mie contraddizioni...e le difendo...sempre con amore e tolleranza...a differenza di qualcun'altro che le vuole imporre "tout court")
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